
Rallentamento del fatturato industriale in Italia ad agosto. Secondo i dati pubblicati dall’Istat, si registra una diminuzione congiunturale del fatturato pari a -0,9%. In termini di volume, il calo è più significativo, arrivando a -3,5 punti percentuali. Tuttavia, su base tendenziale, il fatturato segna un incremento del 4,2% in valore, mentre in volume si verifica una flessione del 2,9%. Questo risultato è il frutto di una crescita del 3,1% in valore e di un decremento del 5,5% in volume nel mercato interno, e di un aumento del 6,5% in valore e dell’1,7% in volume per il mercato estero.
In particolare, si osservano flessioni dello 0,9% in valore sul mercato interno e del 3,9% in volume, mentre per il mercato estero la diminuzione è dell’1% in valore e del 2,7% in volume. Per quanto riguarda il settore dei servizi, l’Istat riporta una crescita congiunturale del fatturato dello 0,3% in valore, accompagnata da una diminuzione dello 0,3% in volume. Nel commercio all’ingrosso si registra un incremento dello 0,7% in valore, mentre il volume subisce una flessione dello 0,2%. Negli altri servizi, invece, si evidenzia una dinamica negativa sia in valore (meno 0,1%) sia in volume (-0,3%).
L’analisi dell’istituto: “Andamento negativo degli indici”
Per il comparto dei servizi, l’analisi tendenziale mostra un aumento del 3,6% in valore e una contrazione dello 0,5% in volume. Nel commercio all’ingrosso, si registra una significativa crescita del 5,2% in valore, con una variazione nulla in volume. Negli altri servizi, invece, l’indice del fatturato segna un incremento in valore del 2% e un calo in volume dello 0,3%.
Secondo l’Istat, «nel mese di agosto 2026, si osserva una diminuzione negativa degli indici del fatturato dell’industria, sia in valore che in volume. Tale flessione coinvolge tanto il mercato interno quanto quello estero. Nei servizi, invece, si registra una crescita del fatturato in valore, contrapposta a una riduzione in volume».
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In aggiunta, «analizzando i dati su base trimestrale, la variazione congiunturale in valore risulta positiva per i servizi, mentre nell’industria si mantiene stabile. Tuttavia, i volumi mostrano una diminuzione in entrambi i settori, con un calo più marcato nell’industria. Il confronto tendenziale, escludendo gli effetti di calendario, evidenzia una vivace crescita in valore, ma si accompagnano a dinamiche negative per i volumi in entrambi i settori».










