
Crédit Agricole incrementa la sua partecipazione in Banco Bpm al 29,6%
Nel mese di ottobre, Crédit Agricole ha aumentato la propria quota in Banco Bpm, raggiungendo il 29,6%. Questo sviluppo alimenta le ipotesi di una possibile aggregazione tra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia. A sostenere tali prospettive sono state anche le dichiarazioni di Clotilde L’Angevin, vice direttrice generale di Crédit Agricole, che, durante la conference call sui risultati del terzo trimestre, ha affermato che una fusione amichevole tra le due istituzioni "avrebbe molto senso, generando sinergie significative e presentando un basso rischio di esecuzione".
Il 26 ottobre, Adnkronos aveva già riportato la notizia che Crédit Agricole potesse accelerare il processo di integrazione dopo il 29 ottobre, data in cui si terrà l’assemblea di Mps. Questo scenario si colloca in un contesto di preoccupazione, poiché la scadenza dei vincoli legati alla passivity rule potrebbe permettere ad altri attori di entrare nel mercato, alterando gli equilibri nel settore bancario italiano.
Questa possibilità di cambiamento rappresenta una fonte di inquietudine per il gruppo francese, spingendolo a considerare una tempistica più rapida per l’operazione. Pertanto, rimane aperto il dossier riguardante una potenziale integrazione tra Crédit Agricole Italia e Banco Bpm, con interlocuzioni già in corso, come confermato da fonti finanziarie a Adnkronos.









