Ristabilito il consiglio di amministrazione del Monte. Incertezza per l’Ops di Mps su Bpm.

Ritorno alla normalità nel Cda di Mps

Dopo un periodo di quattro mesi in cui il Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha operato con una composizione ridotta, il Cda è ora tornato completo. Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro sono stati nominati per occupare i posti vacanti lasciati a maggio da Fabrizio Palermo, dimissionario, e Carlo Vivaldi, decaduto. Secondo quanto riportato dall’ANSA, la nomina dei due nuovi consiglieri, scelti tra i primi non eletti della lista di minoranza del precedente Cda, è avvenuta dopo aver ricevuto l’approvazione della Banca Centrale Europea (Bce). Un comunicato ufficiale è previsto per la mattinata. Con queste nuove aggiunte, il Consiglio torna a contare 15 membri, di cui sette rappresentano le minoranze e otto la maggioranza.

Nel frattempo, Mps sta finalizzando la documentazione per le operazioni su Banca Generali e Banco BPM, che dovrebbero essere presentate alla Consob tra oggi e venerdì. Tuttavia, ci sono incertezze riguardo a quest’ultima operazione. Fonti finanziarie citate da Adnkronos indicano che l’acquisizione di Banco BPM potrebbe non procedere come previsto. È già emersa una certa freddezza da parte dei soci francesi del Crédit Agricole.

In un contesto di crescente tensione, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Gaetano Pedullà, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea, sollevando dubbi sulla legittimità dell’operazione Mps con le due offerte pubbliche di acquisto (Ops). Pedullà ha evidenziato possibili violazioni della cosiddetta "passivity rule" prevista dalla direttiva europea, sostenendo che l’operazione potrebbe compromettere la fiducia dei risparmiatori e violare le normative europee. Inoltre, ha espresso preoccupazioni riguardo alla corretta comunicazione delle informazioni privilegiate, potenzialmente in violazione del regolamento MAR, fondamentale per la trasparenza nei mercati finanziari.

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