
Mediobanca in Crescita a Piazza Affari: Focus sul Delisting e sull’Assemblea di MPS
Mediobanca ha registrato un significativo aumento del suo titolo a Piazza Affari, chiudendo con un incremento di circa il 6%, portandosi a 19 euro. Questo rialzo coincide con un rinnovato interesse del mercato riguardo a un possibile delisting della banca d’affari, previsto nel piano industriale che Banca Monte dei Paschi di Siena presenterà a fine febbraio. Meno marcato, ma comunque positivo, è stato l’andamento di MPS, che ha visto un incremento dell’1,5%, raggiungendo quota 9,06 euro, in una giornata caratterizzata da rinnovate aspettative su potenziali operazioni straordinarie nel settore bancario.
Secondo quanto riportato da AdnKronos, fonti di mercato indicano che, considerando l’andamento attuale dei titoli e le scommesse sul delisting di Mediobanca, “il concambio dell’Offerta Pubblica di Scambio (Ops) – pari a 2,533 azioni MPS più 0,90 euro per ogni azione Mediobanca – porterebbe a un valore dell’Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) residuale sul flottante rimasto di circa 3 miliardi di euro”. Questa cifra è stata definita “monstre” da fonti del settore, soprattutto se confrontata con le sinergie stimate in circa 700 milioni, le quali potrebbero essere realizzate anche senza il delisting.
Oggi si è svolta a Siena l’assemblea straordinaria degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena, presieduta da Nicola Maione, con una partecipazione del 68,01% del capitale sociale, rappresentato tramite il Rappresentante Designato. L’assemblea ha approvato, all’unico punto all’ordine del giorno, una serie di modifiche allo Statuto sociale, tutte con percentuali di approvazione superiori al 99% del capitale rappresentato.
Tra le principali delibere approvate, figura l’introduzione della facoltà per l’assemblea ordinaria di aumentare il rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione oltre il limite di 1:1 (con il 99,48% dei voti favorevoli). Inoltre, è stata prevista la possibilità per il consiglio di amministrazione uscente di presentare una lista di candidati per il rinnovo dell’organo, la modifica delle norme di sostituzione dei consiglieri in corso di mandato tramite cooptazione, l’eliminazione del limite massimo di mandati per la rieleggibilità degli amministratori e l’attribuzione al Cda della facoltà di nominare il presidente e uno o due vice presidenti nel caso in cui l’assemblea non provveda.
Sono state inoltre approvate modifiche relative alla presentazione di una sola lista per la nomina del collegio sindacale e alla riduzione alla quota minima di legge della percentuale di utili da destinare a riserva legale, con conseguente eliminazione della riserva statutaria.
La banca ha specificato che, alla data odierna, la Banca Centrale Europea non ha ancora rilasciato il provvedimento autorizzativo riguardante le modifiche statutarie approvate, la cui efficacia rimane quindi subordinata al via libera della vigilanza. Infine, secondo quanto emerso da AdnKronos, il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha partecipato alla votazione dell’assemblea straordinaria di MPS.
(Di Andrea Persili)













