
TL;DR
L’intervento del Presidente della Fed di New York, John Williams, evidenzia la possibilità di ulteriori tagli ai tassi d’interesse in caso di rallentamento dell’inflazione.
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Williams ha dichiarato che i consumatori e le imprese americane sono stati i più colpiti dai dazi imposti da Trump, trasferendo circa il 90% del costo ai produttori e ai consumatori.
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Ha sottolineato che i prezzi dei beni importati sono aumentati significativamente, ma gli effetti completi dei dazi potrebbero non essere ancora emersi.
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Riguardo all’aumento delle quotazioni del petrolio, ha affermato che è prematuro valutare l’impatto della guerra con l’Iran sull’inflazione e sulla crescita negli Stati Uniti.
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Williams ha notato che l’economia americana è meno dipendente dal petrolio importato rispetto al passato e ha mostrato resilienza agli shock dei prezzi energetici.
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Ha avvertito che la Fed dovrà monitorare la persistenza dei cambiamenti dei prezzi nel breve termine.
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Secondo Williams, gli effetti economici del conflitto si trasmetterebbero principalmente attraverso i prezzi degli asset e le reazioni dei mercati finanziari, finora contenute.
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Ha concluso sottolineando che l’incertezza potrebbe influenzare le aspettative di inflazione.









