RISCRITTURA COMPLETA

Uno studio condotto nel febbraio 2025 dal Wells Fargo Investment Institute ha rivelato che le donne ottengono rendimenti corretti per il rischio più elevati grazie a un approccio più disciplinato nell’investire, rispetto agli uomini. Una ricerca della Warwick Business School ha dimostrato che le investitrici sono meno propense a investire in azioni speculative e tendono a uscire più rapidamente dalle posizioni in perdita. Lo stesso studio indica che le donne possono notare rischi che gli uomini potrebbero trascurare, il che porta a una migliore diversificazione e a un minore interesse per scommesse speculative. Rispetto agli uomini, le donne sono anche più aperte ad acquisire educazione finanziaria e a cercare consulenze professionali, il che si traduce in una preferenza per la costruzione di portafogli strutturati piuttosto che in un coinvolgimento impulsivo nel mercato.

Questi risultati evidenziano chiaramente che le donne sembrano possedere tutte le caratteristiche necessarie per la creazione di ricchezza a lungo termine: pazienza, disciplina, diversificazione, assunzione di rischi calcolati e coerenza. Forse a causa della loro esperienza più completa nella gestione dei budget familiari, mostrano anche una maggiore cautela nella gestione dei propri conti individuali.

Tuttavia, sorge la domanda: perché, nonostante siano temperamentaneamente più attrezzate per gestire le finanze, le donne non sono al pari degli uomini nelle decisioni di investimento?

Autonomia Finanziaria

Secondo una ricerca condotta dal Centro Internazionale per la Ricerca sulle Donne, “una donna è economicamente emancipata quando possiede sia la capacità di avere successo e progredire economicamente sia il potere di prendere e agire su decisioni economiche.” La mancanza di autonomia e di agenzia finanziaria sono i principali fattori che impediscono alle donne di partecipare in modo equo alle decisioni di investimento.

Inoltre, uno studio di CRISIL e AMFI ha osservato che le donne autonome sono più propense a prendere decisioni finanziarie per conto proprio (55%) rispetto alle donne con un lavoro salariato (39%). Lo studio evidenzia che le donne che prendono regolarmente decisioni si sentono più a loro agio nell’investire i loro surplus. È emerso anche che l’autonomia finanziaria delle donne varia in base alla fonte di reddito, all’età e al livello di benessere. L’indipendenza finanziaria aumenta con l’età: il 65% delle donne oltre i 45 anni gestisce le proprie finanze. Analogamente, il 58% delle donne benestanti mostra un’autonomia superiore rispetto al 38% delle donne semi-abbienti, apparentemente a causa di una maggiore alfabetizzazione e risorse.

Alfabetizzazione Finanziaria e Conoscenza

Negli ultimi anni, la consapevolezza finanziaria tra le donne indiane è aumentata, portando a un incremento delle attività di investimento. Sebbene la percentuale di donne investitrici sia rimasta stabile negli ultimi sei anni, la loro quota degli asset del settore è aumentata dal 15% di marzo 2017 a quasi il 21% di dicembre 2023. Questa crescita è particolarmente significativa nelle città B-30, dove la quota di asset femminili è passata dal 17% al 28%. Tuttavia, le donne devono ancora percorrere molta strada per prendere decisioni di investimento più intelligenti. Un rapporto di CRISIL DBS ha osservato che le donne in India allocano il 51% dei loro fondi in depositi fissi e conti di risparmio, rispetto al 46% delle famiglie generali che investono negli stessi strumenti. Allo stesso modo, investono il 15% nei mercati finanziari, rispetto all’8,4% delle famiglie.

Pertanto, con una comprensione approfondita delle opzioni di investimento, dei rischi associati e dei possibili ritorni, le donne sono meglio attrezzate per creare portafogli di investimento ben diversificati e redditizi.

I Livelli di Reddito Influenzano la Capacità di Investimento

Esiste un divario di reddito strutturale tra uomini e donne, con le donne che guadagnano in media il 17% in meno. Per raggiungere la parità finanziaria, le donne devono risparmiare circa il 20% in più, il che riduce il loro reddito disponibile. Salari più bassi e pause lavorative limitano ulteriormente il potenziale di guadagno e il capitale d’investimento delle donne, portandole spesso a investire in modo più conservativo rispetto agli uomini.

Tolleranza al Rischio

L’appetito per il rischio è influenzato dagli obiettivi finanziari, dalle caratteristiche personali, dalle esperienze vissute e dalle responsabilità di vita più ampie. In una società prevalentemente dominata dagli uomini, le donne ricevono un’esposizione ritardata a vari aspetti finanziari, il che ostacola il loro appetito per il rischio. Di conseguenza, le donne iniziano il loro percorso di investimento più tardi rispetto agli uomini. In un sondaggio del 2024 negli Stati Uniti, oltre il 70% delle donne ha espresso rammarico per non aver iniziato a investire i propri risparmi in eccesso prima di quanto non abbiano effettivamente fatto. In India, la natura avversa al rischio delle donne si riflette nella scelta degli investimenti. I portafogli di investimento femminili sono composti principalmente da fondi comuni e da strumenti di investimento più tradizionali, come depositi, oro e immobili.

In sintesi, la reputazione delle donne di essere avverse al rischio può rappresentare un vantaggio significativo nella costruzione di una ricchezza sostenibile a lungo termine. Il potere dell’interesse composto favorisce coloro che praticano la perseveranza e la pazienza, tratti comuni tra molte donne. Aumentando l’alfabetizzazione finanziaria e prendendo decisioni informate, le donne sono in una posizione favorevole per creare portafogli diversificati e ad alte prestazioni, sottolineando l’importanza del loro approccio per garantire il successo finanziario.

(L’autore è Chief Investment Officer di IndiaFirst Life Insurance Co)

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