
Il petrolio torna a crescere a New York: il WTI chiude con un incremento del 3,36% a 98,95 dollari al barile, mentre il Brent registra un aumento del 2,87%, superando i 100 dollari e raggiungendo i 103,34 dollari.
I prezzi del greggio hanno mostrato un significativo aumento, mentre i mercati azionari hanno subito una flessione. Questa dinamica si verifica in un contesto di crescente tensione, con l’Iran che intensifica le proprie operazioni nello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno pianificando il dispiegamento di navi da guerra e ulteriori Marines in Medio Oriente, segnalando che la risoluzione del conflitto appare ancora lontana.
In un’altra mossa strategica, gli Stati Uniti hanno dato il via libera ad alcuni Paesi per l’acquisto di petrolio russo soggetto a sanzioni, ma già in transito marittimo. Gli indici azionari americani si preparano a concludere la settimana con una perdita superiore all’1%.













