Analisi della Lista del Cda di Mps e dei Candidati Inclusi

Il Consiglio di Amministrazione di Mps ha comunicato che la lista dei candidati presentata è frutto di un processo di selezione ben strutturato, rigoroso e trasparente. Questa affermazione è contenuta in una lettera inviata in risposta alle osservazioni del proxy advisor Iss. Secondo quanto riportato, il processo di selezione è stato condotto con il supporto di importanti consulenti indipendenti dal Comitato Nomine, utilizzando criteri oggettivi basati sulla skills matrix e sui requisiti di idoneità. Tale processo è stato sottoposto a diversi livelli di controllo, inclusi quelli delle funzioni di vigilanza e del Collegio Sindacale.

La banca ha evidenziato che l’istruttoria ha comportato un’ampia attività di ricerca e selezione sul mercato, una valutazione comparativa di un numero significativo di candidati e un dialogo attivo con i principali azionisti. Il risultato è una lista che cerca di bilanciare continuità e rinnovamento, garantendo al contempo una copertura adeguata delle competenze richieste nella fase attuale. Il candidato alla posizione di amministratore delegato, Fabrizio Palermo, è descritto come dotato di un percorso professionale solido e rilevante nel settore, con esperienze maturate in contesti altamente regolamentati.

Mps sottolinea che la lista proposta è robusta e coerente con le necessità attuali e future della banca. Per questo motivo, non ritiene giustificabile una valutazione atomistica dei singoli candidati, né tantomeno l’attribuzione di rilievi procedurali a specifici membri del consiglio uscente che si ripresentano. In tale contesto, la scelta dell’ex amministratore delegato, che ha successivamente candidato in una lista concorrente, è stata ampiamente motivata e basata su ragioni reputazionali, operative e strategiche consolidate.

I membri Nicola Maione e Domenico Lombardi sono considerati fondamentali per la composizione complessiva del Consiglio. La raccomandazione di votare contro la loro conferma impatterebbe negativamente su figure che apportano un contributo significativo alla qualità e all’efficacia dell’organo amministrativo.

In particolare, la riconferma di Nicola Maione alla presidenza è vista come un elemento cruciale di continuità in un periodo delicato. Il suo percorso all’interno della banca, iniziato nel 2018, gli ha permesso di acquisire una conoscenza approfondita delle dinamiche aziendali e dei principali fattori di rischio, accompagnando il Consiglio nelle fasi di ristrutturazione e rilancio, incluso l’avvio dell’ultimo Piano Industriale.

Mps avverte che mettere in discussione il ruolo di Maione comporterebbe una discontinuità non necessaria, con potenziali ripercussioni sull’efficacia delle decisioni consiliari. Allo stesso modo, Domenico Lombardi offre un contributo qualificato al Consiglio, in particolare come Presidente del Comitato Nomine, dove ha garantito un processo di selezione strutturato e un costante allineamento con le aspettative regolamentari, mantenendo un dialogo con le autorità di vigilanza, inclusa la Banca Centrale Europea. La sua eventuale esclusione sarebbe una perdita di continuità in un ambito che richiede stabilità in questa fase critica.

Pur riconoscendo il ruolo degli advisor di voto, Mps ritiene che la raccomandazione di Iss non rifletta adeguatamente la solidità del processo di selezione né le reali esigenze di governance. Pertanto, invita a sostenere quei candidati che contribuiscono in modo significativo all’equilibrio complessivo del Consiglio. (di Andrea Persili)

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