
Un drone ha recentemente tentato di introdurre telefoni cellulari nel carcere “La Dogaia” di Prato, rivelando un problema persistente di illegalità all’interno della struttura. Le autorità stanno intensificando le indagini per contrastare questo fenomeno.
1. Il 17 luglio, un drone ha sorvolato il carcere “La Dogaia”, avvicinandosi alla sezione di Alta Sicurezza, suggerendo un tentativo di introduzione di dispositivi elettronici.
2. L’intervento degli operatori ha portato all’individuazione di un involucro contenente cinque smartphone, tutti dotati di schede SIM funzionanti, nascosto nel locale passeggi.
3. La Procura di Prato ha avviato un’inchiesta per affrontare la circolazione abusiva di strumenti di comunicazione all’interno del carcere, evidenziando la situazione di illegalità persistente.
4. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Prato e coinvolgono la Polizia Penitenziaria, impegnata a prevenire l’ingresso di materiali non autorizzati.
5. Il ritrovamento dei telefoni cellulari sottolinea la preoccupazione delle autorità riguardo alle comunicazioni non autorizzate che possono compromettere la sicurezza interna del carcere.
6. La situazione è considerata di interesse pubblico e richiede un’attenzione continua da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza nelle strutture penitenziarie.
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