
Interruzione del Fidanzamento tra Banco Bpm e Monte dei Paschi
Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha deciso all’unanimità di interrompere le trattative per una fusione con il Monte dei Paschi di Siena (Mps), annullando così il progetto di aggregazione. Questa scelta segna la fine delle speranze di un matrimonio tra le due banche, escludendo anche la possibilità di operazioni alternative all’offerta pubblica di acquisto e scambio presentata da Intesa Sanpaolo su Rocca Salimbeni. La decisione è stata presa durante una riunione del cda di Banco Bpm, che ha stabilito che non ci sono le condizioni necessarie per procedere con l’aggregazione alla pari proposta quasi due mesi fa.
Nel comunicato ufficiale diffuso da Piazza Meda, si afferma che il consiglio ha deciso di interrompere le consultazioni con Mps. Questa richiesta di chiarezza sulle eventuali operazioni straordinarie era stata avanzata da quattro membri del cda di Mps, attraverso una lettera inviata alla Consob, che ha manifestato preoccupazioni riguardo alla governance dell’istituto senese.
Banco Bpm, come riportato, intende ora concentrarsi sul proprio piano strategico e sulla creazione di valore a lungo termine per i propri azionisti. Già in mattinata, il principale azionista dell’istituto, Crédit Agricole, aveva espresso dubbi riguardo all’operazione.
Poco prima della riunione del cda, l’idea di una fusione "alla pari" tra Banco Bpm e Mps ha trovato un ostacolo significativo: il Ceo di Crédit Agricole, Olivier Gavalda, ha manifestato il suo scetticismo durante una conference call con analisti finanziari, affermando che attualmente è difficile immaginare come una fusione possa apportare valore agli azionisti di Banco Bpm. Gavalda ha sottolineato l’importanza dell’approvazione da parte di Crédit Agricole per qualsiasi operazione di questo tipo, considerando la sua partecipazione del 29,3%, che lo rende il primo azionista della banca.
Gavalda ha anche fatto riferimento alla mancanza di contatti da parte di Bpm riguardo a progetti specifici con Mps, mentre Crédit Agricole ha altre priorità per il proprio investimento in Italia. Clotilde L’Angevin, vice direttore generale del gruppo, ha chiarito che l’intenzione è quella di esplorare un’integrazione delle attività italiane di Crédit Agricole con Banco Bpm, un progetto già considerato in passato e ora facilitato dalla significativa partecipazione acquisita nell’istituto milanese.
L’Angevin ha indicato che una fusione tra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia sarebbe uno degli scenari preferiti, in quanto consentirebbe di rafforzare la presenza del gruppo francese in Italia. Ha aggiunto che l’obiettivo è garantire che qualsiasi sviluppo produca un impatto positivo per il gruppo.
Nel frattempo, il gruppo assicurativo francese Axa ha fatto sapere di non essere interessato all’acquisizione di competitor in Italia. Il Ceo di Axa, Thomas Burbel, ha dichiarato che l’azienda intende continuare la collaborazione con Mps nella bancassicurazione anche dopo la scadenza dell’accordo nel 2027, pur essendo aperta a valutare diverse opzioni.
Infine, Monte dei Paschi di Siena ha preso atto della decisione di Banco Bpm, confermando che continuerà a esaminare tutte le opzioni strategiche disponibili.










