
Nel secondo trimestre, il prodotto interno lordo (Pil) destagionalizzato ha registrato un incremento dello 0,4% nell’area dell’euro e dello 0,5% nell’Unione Europea, secondo le stime preliminari diffuse da Eurostat, l’agenzia statistica dell’UE. Nel primo trimestre del 2026, il Pil era rimasto invariato nell’area dell’euro, mentre nell’UE era cresciuto dello 0,1%.
In Italia, nel secondo trimestre, si è registrato un aumento dello 0,2%, in calo rispetto allo 0,3% del primo trimestre. Dopo l’Austria e la Romania, che hanno mantenuto un Pil stabile, il dato italiano si colloca tra i più bassi dei 14 Paesi analizzati, insieme a Germania, Francia e Slovacchia. In controtendenza, l’Irlanda ha mostrato un notevole aumento del Pil, pari al 3,9%.











