Da Luxottica al rischio bancario: Leonardo Maria Del Vecchio a Cernobbio

06 settembre 2026 | 12.54

LETTURA: 3 minuti

Leonardo Maria Del Vecchio, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio, ha espresso la sua speranza per un cambiamento nelle strategie aziendali di Luxottica, sottolineando la necessità di una governance a lungo termine. "È fondamentale avere una strategia chiara che si proietti non per tre anni, ma per cinquant’anni", ha affermato Del Vecchio.

In merito alla questione del "risiko bancario", ha dichiarato che i soci di Delfin si impegneranno a trovare l’offerta più vantaggiosa, tenendo conto anche dell’importanza del contesto italiano. "Credo che sia necessario creare un campione italiano nel settore finanziario in grado di competere con le grandi banche europee. Questo era un sogno del fondatore e sarebbe opportuno realizzarlo", ha spiegato, aggiungendo che tale processo deve avvenire con il consenso dei soci e non può essere deciso unilateralmente da Milleri.

Rispondendo a una domanda riguardante le offerte di Intesa Sanpaolo e le manovre di Lovaglio su MPS, Del Vecchio ha affermato: "Non ci hanno ancora contattato, ma spero che lo facciano in futuro. Non ci sono stati sondaggi al riguardo".

Del Vecchio ha anche voluto spostare l’attenzione dalla rivalità tra lui e Francesco Milleri, richiamando l’importanza di Essilux. "Essilux rappresenta l’eredità reale di Delfin e ha subito una perdita del 50% in borsa. È fondamentale concentrarsi su come mantenere e sviluppare il successo di Essilux nei prossimi dieci anni", ha aggiunto durante un incontro stampa.

Riguardo alla richiesta di un’indagine sul conflitto di interessi all’interno del Consiglio di amministrazione di Delfin, Del Vecchio ha affermato che è essenziale che i revisori nominati forniscano chiarimenti, sottolineando la mancanza di comunicazione e informazione strategica da parte del board.

Infine, ha espresso il desiderio di vedere un maggiore impegno da parte del Consiglio di amministrazione, sottolineando che, essendo il loro mandato a vita, ci si aspetta un’attenzione costante e non un approccio part-time. "Ho cercato attivamente di risolvere la successione di nostro padre, e ora mi aspetto che i membri del board svolgano il loro ruolo a tempo pieno", ha concluso.

Fonte originale