Costi dei carburanti: chi trae vantaggio e strategie per risparmiare al rifornimento.

1Qual è il valore del “price cap” sui carburanti?
Il limite massimo di prezzo stabilito da Eni per la benzina è di 1,99 euro al litro, mentre per il diesel è di 2,19 euro al litro. Recentemente, anche Ip ha introdotto un tetto ai prezzi, che sarà applicato progressivamente a partire dalla propria rete di distribuzione. Tuttavia, il Codacons ha espresso preoccupazione, definendo l’annuncio «eccessivamente generico» e richiedendo maggiori dettagli riguardo all’entità della riduzione e alla durata dell’iniziativa.

2Per quanto tempo sarà in vigore il tetto introdotto da Eni?
A partire da oggi, 28 settembre, il limite di prezzo avrà una durata iniziale di 30 giorni, con la possibilità che la compagnia ne valuti l’estensione fino alla fine dell’anno.

IL CASO

Carburanti: anche Ip limita i prezzi. Costo ancora elevato, protesta dei tassisti: “Scioperiamo”


3Il “price cap” si applica a tutte le modalità di rifornimento?
La comunicazione ufficiale di Eni non specifica se il limite di prezzo riguardi il self-service o il servizio completo, né distingue tra distributori urbani e quelli autostradali.

4In quali punti vendita sarà disponibile l’offerta?
Attualmente, il limite di prezzo sarà applicato in circa 4.000 punti vendita Eni, che corrispondono a un quinto dei 22.000 distributori presenti in Italia. Tuttavia, il canale di vendita all’ingrosso non è incluso.

5Il “prezzo fisso” si applica anche alle pompe convenzionate?
Il “prezzo fisso” sarà attivo in tutte le stazioni di proprietà di Enilive, che ne conta 3.847. È importante notare che circa il 75% di queste sono di proprietà con gestione diretta o indiretta, mentre il resto è di tipo “convenzionato”, dove il prezzo è solo “consigliato” dal venditore. I benzinai ritengono che la compensazione promessa da Eni sia insufficiente, poiché le giacenze acquistate in precedenza sono state pagate a prezzi superiori.

6Come individuare i punti di rifornimento?
La storica rete Agip-Eni utilizza i marchi Eni o Enilive. È possibile consultare diverse risorse, come app e il sito Osservaprezzi carburanti. Tuttavia, il modo più affidabile per evitare sorprese è controllare il prezzo esposto sulla colonnina.

7Cosa fare se un distributore non rispetta il prezzo?
Si consiglia di fotografare il prezzo esposto sulla colonnina, annotare la data, l’ora e l’indirizzo dell’impianto, e conservare lo scontrino. La segnalazione può essere effettuata all’Osservaprezzi Carburanti o attraverso i canali di Enilive.

LE PROTESTE

Ottobre difficile per i trasporti: scioperi in arrivo


8Qual è il risparmio previsto per un pieno?
Secondo Adusbef, il risparmio medio su un pieno di benzina è di 8,45 euro, mentre per il diesel è di 9,35 euro. Gli automobilisti delle regioni con i prezzi più elevati beneficeranno maggiormente: per il diesel, i risparmi possono arrivare a quasi 12 euro a Bolzano, 10,7 euro in Valle d’Aosta e 10,5 euro in Friuli-Venezia Giulia. Il Centro Studi di Unimpresa stima che una famiglia con due auto potrebbe risparmiare fino a 17,80 euro a settimana, ovvero circa 80 euro al mese. Tuttavia, l’Ufficio studi della Cgia di Mestre avverte che, rispetto al 27 febbraio, “chi farà il pieno nei prossimi giorni presso i distributori Eni pagherà comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel”.

9Il “tetto” è sempre vantaggioso?
È consigliabile controllare sempre il prezzo dichiarato dal distributore. Di solito, anche le pompe bianche offrono prezzi più competitivi. Altre insegne possono proporre promozioni solo in determinati giorni o condizioni. Inoltre, fare rifornimento presso i distributori di supermercati e ipermercati può garantire prezzi più vantaggiosi, specialmente se abbinato alla spesa. Chi è dipendente dovrebbe verificare la disponibilità di buoni carburante nel proprio pacchetto di welfare aziendale. Anche associazioni professionali e ordini possono offrire convenzioni, così come altre organizzazioni. Programmi di cashback, payback e fidelizzazione possono consentire di convertire punti accumulati in voucher carburante.

10Quanto influisce lo stile di guida?
Uno stile di guida aggressivo, caratterizzato da accelerazioni e frenate brusche, può aumentare i consumi. Anche il peso nel bagagliaio ha un impatto significativo. Mantenere una velocità costante e controllare la pressione degli pneumatici contribuisce a ridurre i litri consumati. Se in famiglia ci sono due auto, è consigliabile concentrare i tragitti più lunghi su quella più efficiente.

Il tassista: “Con l’auto ibrida riesco a contenere le spese, ma perdo 250 euro al mese”


11Quale modalità di rifornimento garantisce maggior risparmio?
Evitare, per quanto possibile, il rifornimento in autostrada e il servizio completo può portare a un risparmio considerevole. La differenza di prezzo tra servizio completo e self-service è stimata tra 10 e 15 centesimi al litro. Su un pieno da 50 litri, questo può tradursi in un risparmio di 6 euro a oltre 7 euro. Se si considerano 25 pieni all’anno, il risparmio totale potrebbe superare i 150 euro. Pianificare i rifornimenti strategicamente, evitando di aspettare di rimanere a secco e cercando prezzi più bassi, è un approccio vantaggioso.

12Come utilizzare l’auto in modo più intelligente?
Nel 2025, la distanza media di uno spostamento urbano in Italia è scesa a circa 3,4 chilometri. Prima di mettersi alla guida, è utile chiedersi se il viaggio sia davvero necessario. Esistono alternative valide. Nel 1973, gli olandesi hanno affrontato la crisi petrolifera utilizzando la bicicletta e non hanno più abbandonato questo mezzo. Pertanto, per i brevi tragitti, è consigliabile considerare l’uso della bicicletta o dei mezzi pubblici. In alternativa, quando si utilizza l’auto, è opportuno applicare il principio del “consolidamento delle consegne”, raggruppando più commissioni in un’unica uscita e ottimizzando il percorso. Seguire il principio del “backhaul”: se si deve utilizzare l’auto per un appuntamento, è utile organizzare altri impegni per il ritorno. Effettuare la spesa settimanale in un’unica volta e utilizzare negozi di prossimità per acquisti quotidiani. Se possibile, condividere l’auto per il tragitto casa-lavoro con familiari, amici e vicini.

Fonte originale