
Intesa sul Meccanismo Temporaneo per il Costo dell’Energia Elettrica in Italia
Dopo mesi di trattative, il governo italiano e la Commissione europea hanno finalmente raggiunto un accordo sul meccanismo temporaneo volto a ridurre i costi dell’energia elettrica in Italia, destinato a favore dei clienti con contratti a prezzo variabile. Questo sistema prevede l’introduzione di un tetto ai prezzi. Nello specifico, il meccanismo, inserito nel decreto Bollette approvato lo scorso febbraio, stabilisce che per un periodo di 18 mesi lo Stato rimborserà i produttori di energia elettrica qualora il prezzo del gas superi una soglia definita in euro per megawattora (MWh). Questa nuova misura modifica quanto stabilito in precedenza, spostando il prezzo di riferimento da quello della fonte fossile a quello della fonte da cui si ottiene, anche in misura minore, l’energia necessaria per soddisfare la domanda degli utenti, influenzando così i ricavi dei produttori.
L’accordo si ispira al modello già adottato in Spagna e Portogallo nel 2022, conosciuto come “tope” o eccezione iberica, in vigore fino a maggio 2023. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato: «Questo è un primo passo significativo, frutto di un dialogo intenso e costruttivo, che ci permette di perseguire il nostro obiettivo principale: attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese, limitando gli effetti dell’aumento del prezzo del gas sulla bolletta elettrica».
Stato dell’Accordo e Prossimi Passi
Attualmente, l’intesa tra Roma e Bruxelles è di natura politica e non è stata ancora formalmente ratificata. Il governo italiano dovrà notificare alla Commissione europea la misura, che sarà esaminata in base alle normative relative agli aiuti di Stato, in risposta all’aumento dei costi dovuti al conflitto in Medio Oriente. Solo dopo questa fase, l’esecutivo comunitario potrà procedere con l’approvazione definitiva. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato: «È stata una trattativa lunga ma costruttiva, che ci ha permesso di trovare una soluzione fondamentale per intervenire sulla formazione del prezzo dell’elettricità e sull’impatto del costo del gas». Ha inoltre aggiunto che l’obiettivo è ridurre il peso dell’energia su famiglie e imprese, senza compromettere la competitività del sistema produttivo.
Meccanismo di Funzionamento del Prezzo dell’Elettricità
Per comprendere come funziona questa misura, è necessario analizzare il meccanismo di formazione del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso. Se l’Italia ha bisogno di 100 MWh di energia, 75 MWh provengono da impianti rinnovabili e i restanti 25 MWh da centrali termoelettriche che utilizzano gas. Il mercato opera secondo il principio del prezzo marginale, per cui tutta l’energia viene pagata al costo dell’ultima unità necessaria per soddisfare la domanda, che in questo caso è quella prodotta con gas. Pertanto, quando il costo del gas aumenta, trascina con sé anche il prezzo dell’intera energia.
Secondo fonti di mercato consultate dal Messaggero, il nuovo sistema prevede che il rimborso per i produttori scatti quando il prezzo del gas supera una soglia di circa 60 euro per megawattora. Ieri, il prezzo del metano al mercato Ttf di Amsterdam, punto di riferimento per l’Europa, ha chiuso a 89 euro, con un incremento del 2,95%. Con una soglia definita nell’intesa con l’UE, si prevede un risparmio di circa 25-30 euro per megawattora sul costo dell’energia, traducendosi in un abbattimento di circa 2,5 centesimi per kilowattora sulla bolletta degli utenti.
I dettagli tecnici della misura devono ancora essere definiti. Tuttavia, è già chiaro che i rimborsi saranno finanziati attraverso una parte degli oneri generali di sistema, che coprono i costi collettivi della rete elettrica. Fonti vicine a questo giornale indicano che l’importo sarà contenuto rispetto ai vantaggi che i consumatori a prezzo variabile, spesso in condizioni di vulnerabilità, potranno ottenere. I consumatori con contratti a prezzo fisso, invece, non subiranno modifiche.
Condizioni Imposte dalla Commissione Europea
La Commissione europea ha stabilito alcune condizioni per il finanziamento della misura: «Solo i consumatori che beneficiano della misura contribuiranno al suo finanziamento», ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo comunitario. Inoltre, i rimborsi copriranno esclusivamente l’aumento dei costi del gas, escludendo i costi legati al sistema Ets, che regola le emissioni di anidride carbonica. Bruxelles richiede anche che i benefici siano trasferiti integralmente ai consumatori finali, evitando che restino ai produttori.
Nel 2022, la Commissione ha approvato un regime per abbattere i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica nel mercato iberico, riducendo i costi di produzione delle centrali a combustibili fossili. Questo regime ha dimostrato di essere efficace nel raggiungere l’obiettivo prefissato. La Commissione ha dichiarato che intende valutare la misura e approvarla il prima possibile, una volta ricevuta la notifica formale. Pertanto, ci vorrà ancora del tempo prima che la misura entri in vigore definitivamente.






