
L’associazione dei consumatori Assoutenti ha presentato un esposto all’Antitrust e alla Guardia di Finanza riguardante i recenti aumenti speculativi dei prezzi dei carburanti.
Nel documento, Assoutenti evidenzia che il primo aspetto da esaminare è il legame tra l’andamento delle quotazioni internazionali e la rapidità con cui tali incrementi vengono riflessi nel prezzo finale. È fondamentale verificare se, durante le fasi di maggiore tensione nei mercati, l’aumento dei prezzi alla pompa sia avvenuto in modo coerente con l’incremento dei costi sostenuti dagli operatori. Inoltre, si deve accertare se tali aumenti siano stati applicati anche a prodotti già acquistati, stoccati o resi disponibili prima dell’ultimo rincaro. Un’ulteriore questione da approfondire riguarda la programmazione e la contrattualizzazione degli approvvigionamenti delle materie prime e dei prodotti energetici, che, come riportato da alcuni operatori del settore, possono essere pianificati con notevole anticipo.
Un secondo aspetto di interesse concerne la struttura commerciale della filiera. Il mercato al dettaglio, destinato ai consumatori finali attraverso i distributori stradali, permette di incassare immediatamente, mentre il mercato extra-rete, che serve imprese, cantieri, aziende agricole e altri operatori economici, spesso prevede dilazioni nei pagamenti. Questa differenza, specialmente durante periodi di forte volatilità, può influenzare le decisioni commerciali degli operatori, spingendoli a concentrare le vendite nel canale che garantisce una maggiore liquidità.
Infine, è necessario approfondire la distribuzione fisica del prodotto e la potenziale gestione selettiva delle forniture. Sono state segnalate difficoltà di approvvigionamento e ritardi nelle consegne presso impianti indipendenti, comprese le cosiddette pompe bianche, proprio nel momento di aumento dei prezzi. È cruciale verificare se la gestione delle scorte, i tempi di immissione in consumo e la rapidità di adeguamento dei listini abbiano contribuito a valorizzare immediatamente a prezzi più elevati prodotti già disponibili o acquistati a costi inferiori, trasferendo in modo accentuato gli aumenti sulla rete e, di conseguenza, sul consumatore finale.
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