Intesa Sanpaolo considera di presentare un reclamo alla Consob riguardo Mps – Aggiornamenti.

Intesa Sanpaolo Valuta un Esposto alla Consob in Merito all’Offerta di MPS

Intesa Sanpaolo sta considerando la possibilità di presentare un esposto alla Consob dopo la recente doppia offerta pubblica di scambio di Monte dei Paschi di Siena (MPS) nei confronti di Banco BPM e Banca Generali. Il gruppo, guidato da Carlo Messina, ha attivato un team legale per esaminare in dettaglio le comunicazioni ufficiali rilasciate dal Monte riguardo alle operazioni intraprese per contrastare l’offerta pubblica di acquisto da 30,6 miliardi di euro, annunciata da Ca’ de Sass l’8 giugno scorso.

Fonti vicine al dossier segnalano che, in seguito agli sviluppi recenti e alle "evidenti criticità" emerse, i legali di Intesa Sanpaolo stanno conducendo un’analisi approfondita. L’obiettivo è valutare l’opportunità di presentare osservazioni alla Consob, al fine di tutelare l’integrità del mercato e garantire una corretta informazione a tutti gli azionisti. Tra i temi in esame vi è la tempistica della convocazione dell’assemblea straordinaria del Monte, prevista per il 29 ottobre, oltre alle comunicazioni destinate al mercato. È importante ricordare che MPS è soggetta alla passivity rule da quando Intesa Sanpaolo ha lanciato l’offerta pubblica di acquisto. Sono in corso anche indagini su ulteriori dettagli contenuti nel comunicato. Nei prossimi giorni si saprà se queste valutazioni legali si tradurranno in un esposto alla Consob e quali questioni verranno portate all’attenzione dell’autorità di vigilanza sui mercati finanziari. Non è un segreto che molte decisioni del consiglio di amministrazione siano state assunte con largo anticipo rispetto alla diffusione ufficiale del comunicato. Nel frattempo, gli analisti finanziari esprimono preoccupazioni riguardo ai "rischi di esecuzione" associati alla doppia offerta di MPS.

Equita, advisor di Intesa Sanpaolo, evidenzia che la delibera del consiglio di amministrazione del Monte è stata approvata a maggioranza, ma l’astensione di quattro consiglieri mette in luce le "divergenze nella governance dell’istituto". Una parte del board avrebbe preferito non esprimersi su un progetto che presenta significative incertezze a livello industriale, finanziario e regolamentare. Fonti di mercato segnalano, inoltre, la performance negativa di MPS in Borsa, che ha chiuso con un calo dell’1,3%, seguita da Banca Generali (-2%) e Banco BPM (-0,4%). Intesa Sanpaolo, con un calo dello 0,6%, mantiene un premio del 2,2% rispetto all’offerta. Questo scenario suggerisce che Piazza Affari "non riconosce valore al progetto di MPS e continua a scommettere sul successo di Intesa". Gli analisti di Autonomous notano che il prezzo attuale delle azioni di MPS incorpora un "premio di circa il 12,5% rispetto all’offerta di Intesa". Qualora l’offerta non dovesse realizzarsi, il "prezzo delle azioni di MPS potrebbe subire una diminuzione, alterando in modo significativo la proposta di valore per gli azionisti di Banco BPM e Banca Generali".

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