
Il governo italiano sta considerando un possibile taglio delle accise sui carburanti, mentre l’opposizione chiede misure più incisive per affrontare l’aumento dei prezzi. La situazione è complicata dalla crisi nello Stretto di Hormuz e dalle tensioni sui mercati energetici.
1. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che il governo sta valutando il taglio delle accise sui carburanti, ma non è ancora stata convocata una riunione del Consiglio dei ministri per decidere.
2. Pichetto ha sottolineato che l’intervento previsto inizialmente per poche settimane è diventato più complesso a causa dell’andamento prolungato della crisi nel Golfo Persico.
3. La leader del Partito Democratico, Elly Schlein, ha accusato il governo di non aver mantenuto le promesse sul taglio delle accise, chiedendo un approccio più strutturale e non soluzioni temporanee.
4. Schlein ha proposto di tassare gli extraprofitti delle grandi aziende energetiche, suggerendo che i fondi raccolti dovrebbero essere utilizzati per sostenere famiglie e imprese.
5. La Commissione Europea ha risposto a una richiesta di sei Stati membri, tra cui l’Italia, affermando che la tassazione degli extraprofitti è una competenza nazionale, purché conforme al diritto europeo.
6. La Commissione ha ricordato che gli Stati membri possono utilizzare le proprie leggi fiscali per affrontare questioni di equità sociale e che fornirà assistenza su misure nazionali e valutazioni dell’impatto.
7. La situazione attuale dei prezzi dei carburanti è influenzata dalle tensioni sui mercati energetici, con il governo che monitora gli sviluppi “di ora in ora”.
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