
Analisi degli extraprofitti delle compagnie petrolifere in Europa nel 2026
Nella prima metà del 2026, gli extraprofitti realizzati in Europa da otto grandi compagnie petrolifere, tra cui Shell, BP, TotalEnergies, Eni, Orlen, Repsol, Omv e Moeve, hanno raggiunto un totale di 7,5 miliardi di euro. Questo incremento dei profitti è avvenuto in seguito all’esplosione del conflitto tra Stati Uniti e Iran, iniziato il 28 febbraio 2026. A livello globale, le compagnie petrolifere hanno registrato extraprofitti per circa 17,9 miliardi di euro, suddivisi in 3,7 miliardi nel primo trimestre e 14,2 miliardi nel secondo.
Questi dati emergono da uno studio condotto da T&E (Transport & Environment), una federazione europea che riunisce organizzazioni non governative impegnate nella promozione di un trasporto sostenibile. Gli extraprofitti attribuibili agli stati dell’Unione Europea (Ue-27) ammontano a 7,495 miliardi di euro, corrispondenti al 42% del totale globale, che si avvicina ai 18 miliardi.
In dettaglio, nel primo trimestre del 2026, caratterizzato da un solo mese di conflitto, sono stati generati profitti per 1,6 miliardi di euro, mentre nel secondo trimestre, completamente influenzato dalla guerra, il totale è salito a 5,9 miliardi di euro.
Questi dati evidenziano l’impatto significativo del conflitto sul mercato energetico e sui profitti delle compagnie petrolifere.
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