
SpaceX: L’IPO del Secolo e l’Impatto sui Mercati
SpaceX, conosciuta anche come Space Exploration Technologies Corp e operante con il servizio Starlink, ha recentemente effettuato la sua offerta pubblica iniziale (IPO). Questa operazione è stata definita da molti come l’IPO del decennio, se non del secolo, mentre altri la considerano un’azienda con bilanci ancora in fase di sviluppo, quotata a valori eccessivi. Nonostante le opinioni divergenti, il fatto rimane: si tratta della più grande IPO mai registrata nella storia, con la società fondata da Elon Musk che, nei suoi primi giorni di contrattazione, ha raggiunto una valutazione di oltre duemila miliardi di dollari. Sebbene il titolo abbia subito una certa fluttuazione, è rimasto su livelli record, collocando SpaceX tra le aziende con la maggiore capitalizzazione di mercato a livello globale. La volatilità delle azioni ha generato notevoli opportunità, ma ha anche comportato un alto grado di rischio.
L’Outlook
Effetto SpaceX sui Mercati: La Space Economy tra Opportunità e Incognite
Autore: Sandra Riccio
Data: 12 Giugno 2026
I principali emittenti di certificati si sono mossi rapidamente, inserendo l’azione di SpaceX tra i prodotti quotati su Borsa Italiana. Questi strumenti richiedono competenze finanziarie e presentano un profilo di rischio superiore rispetto a chi investe tradizionalmente in obbligazioni o titoli di stato.
Per comprendere meglio l’interesse suscitato dall’IPO, esploriamo alcuni dei nuovi prodotti legati al titolo.
BNP Paribas: Certificati con Cedola e Prodotti a Capitale Protetto
"Il tema SpaceX ha suscitato un grande interesse nel mercato. Abbiamo quindi sviluppato una gamma di prodotti di investimento che offrono diversi gradi di esposizione al titolo, eliminando al contempo il rischio valutario associato al cambio euro/dollaro," ha dichiarato Luca Comunian, Sales presso BNP Paribas Global Markets. "Alcuni dei nostri prodotti hanno come unico sottostante l’azione di SpaceX, mentre altri la combinano con titoli di altre aziende tecnologiche statunitensi come Amazon, Tesla e Alphabet. Tra le nuove emissioni, abbiamo certificati con una barriera di protezione del capitale alla scadenza fino al 30%, in grado di tutelare gli investitori da ribassi fino al 70% del prezzo dell’azione SpaceX."
Vontobel: Prodotti Long e Short Fin dal Primo Giorno di Quotazione
Anche Vontobel si è prontamente attivata: "SpaceX era uno dei sottostanti più attesi e volevamo essere pronti fin dal primo minuto," ha affermato Jacopo Fiaschini, Head of Public Distribution Execution presso Vontobel. "Abbiamo reso disponibile un’intera gamma di Certificati a Leva dal giorno dell’IPO, oltre ai primi Certificati Cash Collect sia su singolo sottostante che su panieri azionari. Questo tempismo e l’elevata liquidità dei prodotti hanno portato a volumi di scambio notevoli. Continueremo a seguire questo approccio anche per le prossime IPO attese."
UniCredit: Certificati e Warrant su SpaceX
UniCredit ha incluso il titolo tra i sottostanti fin dal giorno della quotazione, offrendo prodotti sia per un’ottica rialzista che ribassista. Gli investitori possono utilizzare i Turbo Open End Long e i Covered Warrant Call, disponibili sin dal giorno dell’IPO. Per le posizioni ribassiste, UniCredit propone Turbo Open End Short e Covered Warrant Put. Recentemente, sono stati introdotti anche certificati non a leva, pensati per chi desidera un’esposizione "laterale" sul titolo, tra cui i Fixed Cash Collect, che offrono un flusso cedolare mensile, i Top Bonus e i Bonus Cap, che prevedono un importo bonus a scadenza condizionato a un livello barriera.
IG: Focus su SpaceX Prima della Quotazione
Un altro attore nel mercato è stato il broker britannico IG, che ha anticipato l’IPO con prodotti legati al valore di mercato di SpaceX. "Il nostro grey market ha mostrato sin da subito un forte interesse, con quotazioni che prevedevano una capitalizzazione superiore ai 2000 miliardi di dollari," ha commentato Vincenzo Longo, Premier Client Manager di IG Italia. "Man mano che ci avvicinavamo alla data dell’IPO, i volumi e la capitalizzazione stimata hanno mostrato un movimento significativo. Il giorno del lancio, il nostro grey market si è fermato a una capitalizzazione di 2150 miliardi, in linea con quella registrata il giorno dell’IPO. Dopo due settimane dall’IPO, l’euforia iniziale sembra essersi attenuata. Il titolo, partito da 161 dollari, ha raggiunto un picco di 230 dollari per poi scendere fino a 147 dollari. La storia ci insegna che l’euforia delle prime sedute spesso lascia spazio a una maggiore razionalità nei mesi successivi. Solo con il tempo potremmo vedere le quotazioni aggiornate a nuovi massimi."
In conclusione, la parola spetta ai mercati, e gli investitori hanno a disposizione vari strumenti per operare sia al rialzo che al ribasso sul titolo, tenendo sempre presente la volatilità e il conseguente rischio associato all’azione.










